BURRO RIPARATORE CON COCCO, CACAO E KARITÈ

Nel passaggio tra l’estate e l’autunno la pelle può attraversare una fase di “transizione” in cui da luminosa e colorita, diventa secca e opaca. Questo è legato non solo al regolare turnover dei cheratinociti che devono “smaltire” uno strato corneo più spesso che si è formato con l’esposizione solare, ma anche al cambio di temperatura. Per contrastare questo spiacevole inconveniente puoi realizzare in casa un burro riparatore con cocco, cacao e karitè.

Puoi applicare questo cosmetico su talloni screpolati, mani e unghie secche, labbra spaccate, dermatiti, pelle squamosa, cuoio capelluto arrossato e in tutte quelle zone in cui sia presente “sofferenza” cutanea. Continua a leggere

Coenzima Q10: l’antiossidante per eccellenza

Il coenzima Q10, detto anche ubiquinone, è un ingrediente molto usato in cosmesi per la sua spiccata attività antiossidante.
Fu scoperto nel 1957 grazie al lavoro di Fredrick L. Crane e il suo gruppo di studio presso l’Università di Wisconsin–Madison.
La materia prima si presenta come una polvere gialla liposolubile, che è suscettibile alle alte temperature. La sua presenza all’interno di un cosmetico, anche in piccole quantità, ne determina una colorazione tendente al giallo.
Per aumentarne l’assorbimento molto spesso il coenzima Q10 si trova incapsulato in nanosomi o liposomi, ovvero delle sferette che ne aumentano la penetrazione.

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Ossido di zinco per gli arrossamenti del culetto del bebè

Quando si parla della cura della pelle del bebè, si entra in un campo che per molti aspetti è diverso rispetto a quello della cura della pelle di un adulto.

La pelle di un neonato, o comunque di un bambino, presenta delle caratteristiche fisiologiche uniche: è molto più sottile, le ghiandole sebacee non sono attive e il contenuto di acqua è nettamente superiore.

Una delle aree che nel bebè ha bisogno di un occhio di riguardo è sicuramente
quella del pannolino: arrossamenti ed irritazioni possono essere all’ordine del giorno se non curata adeguatamente.

Pannolini lasciati in loco per troppo tempo, pieni di pipì e pupù sono altamente pericolosi. Questi scarti dell’organismo, infatti, possono quasi “bruciare” la pelle risultando un vero problema.

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Mani: perché in inverno si rovinano?

Le mani sono la parte del nostro corpo che più di tutte rappresenta un vero e proprio biglietto da visita. Parlano di noi, di quello che facciamo e del nostro carattere, ancora prima che qualcuno ci conosca.

Averle in ordine è molto importante, e mai come negli ultimi anni, si è diffuso il culto delle unghie perfette, sia grazie alle case cosmetiche che ci propongono smalti dalle centinaia di tonalità e prezzi, sia grazie alle ricostruzioni e i gel che le estetiste e le onicotecniche con tanta pazienza ci applicano.

Unghie a parte, però, la pelle delle mani è soggetta continuamente ad aggressioni, come ad esempio i detersivi, i prodotti chimici e i saponi di pessima qualità, che danneggiano l’eudermia e le difese della cute. Se a questi si aggiungono gli agenti atmosferici, la polvere, lo stress e il logorio procurato dalla maggior parte dei lavori ai quali le mani vengono sottoposte, ci si rende conto di quanto le mani possano facilmente rovinarsi.

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Come contrastare la secchezza cutanea di gambe e braccia

Con l’arrivo della stagione fredda molto spesso  trascuriamo la nostra pelle, non tanto quella del viso, quanto piuttosto  quella del resto del corpo, con il risultato che gambe e braccia siano più secche di un deserto.

In inverno, a causa del freddo, il passaggio tra pigiama e vestiti e viceversa  è quasi più veloce della luce, e la pelle non ha neanche il tempo di accorgersi di cosa sta succedendo, figuriamoci di essere idratata!!
Inoltre a causa delle basse temperature, il corpo cerca di preservare l’energia e riduce la produzione del sebo che serve per mantenere idratata la pelle, per utilizzare quell’energia per le funzioni  vitali, e mantenere al caldo la parte più importante del nostro organismo, il cuore.
Per questo la pelle tende a disidratarsi. E allora cosa fare??

Il solare fa abbronzare? Protegge la pelle? Il sole è amico o nemico?

Finalmente il sole splende alto, le temperature sono calde, molto calde, e l’aria comincia quasi ad essere irrespirabile.

Quando si può si cerca di stare all’aria aperta, di godere di questo fantastico sole e di questa brezza che ogni tanto si sente per dimenticare il freddo dell’inverno.
Ci si scopre un po’ di più e una volta tolti i maglioni, i pantaloni e gli stivali, la pelle riesce a “vedere” direttamente i raggi del sole.

Il sole, amico e allo stesso tempo nemico del nostro corpo e della nostra pelle, ci accompagna durante tutta la vita: in inverno si nasconde timido dietro le nuvole e in estate si manifesta in tutto il suo splendore.

Negli ultimi anni la ricerca di un’abbronzatura perfetta, sempre evidente in inverno e in estate, sta causando non pochi danni alla pelle: eritemi, scottature, dermatiti, rughe, caduta dei capelli, macchie cutanee e tumori, sono solo alcuni dei danni che il sole può causare.

 

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La pelle secca – tipi di pelle e trattamento cosmetico

Esistono due tipi di pelle secca:

  1. pelle secca disidratata;
  2. pelle secca alipidica o ipolipidica.
Nel caso di pelle secca disidratata ci troviamo davanti ad una pelle carente di acqua o di sostanze idrofile presenti sulla superficie cutanea (cioè l’ NMF = Natural Moisturazing Factor) in grado di preservarne l’idratazione. In queste condizioni il trattamento cosmetologico che dovrà essere scelto sarà ricco di sostanze fortemente idratanti (es. glicerina, acido ialuronico, miele, ecc…).
Nel caso di pelle secca alipidica o ipolipidica (ovvero priva o carente di grassi) quello che manca sono le sostanze grasse che trattengano l’acqua all’interno. In questo caso il trattamento cosmetologico che dovrà essere utilizzato conterrà sostanze restitutive, capaci di ridare alla pelle ciò che manca, cioè il grasso. Questi prodotti saranno particolarmente ricchi di principici attivi oleosi come l’olio di mandorle, il burro di karitè, ecc…

Questo tipo di pelle, rispetto all’altra, tende a tirare sopratutto dopo la detersione.

Sono due i gesti quotidiani che possiamo fare per cercare di preservare l’idratazione della nostra pelle: pulire il viso con prodotti delicati e idratare la pelle con creme specifiche.


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La pelle secca – cause

L’acqua è il principale costituente del nostro corpo, ne siamo fatti per il 60%.

Questa sostanza così preziosa, indispensabile per la vita, si trova  in tutti gli organi e in tutti i tessuti, anche nella pelle.

Qui ha un ruolo fondamentale: serve per mantenere la pelle idrata e perfettamente funzionante.

La pelle può essere immaginata come un terreno.

Un terreno arido è improduttivo, quando manca l’acqua non cresce neanche l’erba.

Così la pelle, quando contiene poca acqua, non è più in grado di proteggerci efficacemente dall’esterno ed è facile che possano comparire rossori, desquamazioni e infiammazioni.

La pelle è formata da tantissimi elementi che hanno la funzione di preservarne il più a lungo possibile il benessere. Molto spesso questi meccanismi possono non funzionare correttamente, e allora si possono avere diverse alterazioni cutanee, tra le quali la pelle secca.

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La pelle – struttura e funzioni

La pelle è un organo meraviglioso, è formata da tantissime piccole strutture, la maggior parte delle quali  invisibili ai nostri occhi, che, grazie ad un lavoro minuzioso ed impercettibile, svolgono una delle funzioni più importanti del nostro corpo: dividere il mondo esterno dal mondo interno.
Quando la pelle è in ottime condizioni appare perfetta, senza imperfezioni, ma quando si verifica un’alterazione ad uno dei suoi tantissimi meccanismi, ecco che si manifesta qualche problema: desquamazioni, dermatiti, secchezza, brufoli, rughe, smagliature, inestetismi della cellulite, ecc.
È quindi molto importante prendersene cura sia per motivi estitici, sia per motivi funzionali, ma per farlo dobbiamo sapere come è fatta.
La pelle è formata da 3 strati che dall’interno verso l’esterno sono:

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