Conservante o Antiossidante? Facciamo chiarezza.

I conservanti e gli antiossidanti sono due ingredienti essenziali nella formulazione di un cosmetico.
Ne prolungano la vita, garantiscono degli standard qualitativi, sono una sicurezza per il benessere del consumatore, e in alcuni casi possono anche rivelarsi dei preziosi alleati nei confronti della pelle.
Esistono delle condizioni in cui sia gli uni che gli altri possono essere assenti. Infatti, in cosmetici che non contengono oli, gli antiossidanti non sono necessari, mentre in quelli che non contengono acqua, i conservanti possono essere omessi.
Molto spesso chi si diletta a produrre i propri cosmetici in casa fa un po’ di confusione tra questi due gruppi di ingredienti, e non di rado mi è capitato di leggere post o ascoltare Youtubers definire come conservante l’antiossidante.





Ma facciamo un po’ di chiarezza.

Il conservante è quell’ingrediente necessario ad evitare che un prodotto che contenga acqua al suo interno, diventi la sede ideale per la proliferazione di batteri, funghi e lieviti. Nell’ambiente acquoso, infatti, questi microorganismi si riproducono molto velocemente, creando delle colonie che se applicate sulla pelle creerebbero non pochi problemi.
Esistono però due casi in cui il conservante può essere assente nonostante l’acqua sia presente, perché si crea una situazione in cui tale ingrediente non è disponibile per i batteri.
Uno di questi casi è un’emulsione acqua in olio, in cui le goccioline di acqua sono disperse nella fase oleosa, e per questo sono difficilmente raggiungibili dai microbi; l’altro caso è un tensiolito (ad esempio un bagnoschiuma) in cui sia presente un’elevatissima quantità di zucchero, come il sorbitolo, che blocca tutta l’acqua disponibile, non lasciandone neanche un po’ per batteri, funghi e lieviti.
In genere un solo tipo di conservante non è capace di assicurare una protezione completa per il cosmetico, per questo si preferisce usarli in associazione, in quanto ne esistono alcuni particolarmente attivi nei confronti dei batteri e altri più attivi verso funghi e lieviti.
Alcuni dei conservanti più usati in cosmesi sono:
  • Methylchloroisotiazolinone, 
  • Methylisotiazolinone,
  • Phenetyl Alcohol, 
  • Methylparaben, Propylparaben, Ethyllparaben, Butylparaben,
  • Phenoxyethanol,
  • Sodium hydroxymethylglycinate,
  • Sodium Benzoate,
  • Potassium Sorbate,
  • Dehydroacetic acid,
  • Polyaminopropyl Biguanide.
L’antiossidante è quell’ingrediente usato per evitare che gli oli irrancidiscano. Molti oli e grassi, tra cui i trigliceridi (es. olio di mandorla, olio di oliva, olio di germe di grano, ecc…), contengono al loro interno delle insaturazioni, ovvero dei doppi legami tra gli atomi di carbonio, che sono suscettibili all’attacco dei radicali liberi e per questo possono deteriorarsi.
Oltre quindi ad avere un odore sgradevole, l’applicazione di oli rancidi può essere particolarmente svantaggiosa in quanto comporterebbe anche l’applicazione di radicali liberi, i nemici numeri uno per una pelle giovane.
Gli antiossidanti di uso più comune in cosmesi sono:
  • BHT e BHA, rispettivamente butilidrossitoluene e butilidrossianisolo,
  • la vitamina E, sia come tocoferolo che come tocoferil acetato, che è particolarmente preziosa anche nei confronti della pelle.
  • la vitamina C come ascorbyl palmitate
  • coenzima Q10 (ubiquinone)
 




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