Come combatto la dermatite seborroica

E’ dal 2004 che la dermatite seborroica è una mia compagna di vita affezionata.
Ricordo ancora quando comparve sul mio volto la prima volta: era un giorno si settembre, e stavo studiando per l’esame di biochimica…da allora io e la dermatite siamo diventate inseparabili!!!
In 10 anni ci sono stati dei momenti in cui questa dermatite si è attenuata, ma ogni volta che mi stressavo un po’ (e diciamo che molto spesso lo sono stata e lo sono), la dermatite compariva nuovamente, a volte più aggressiva, spostandosi negli anni, dall’attaccatura dei capelli, fino a raggiungere le sopracciglia e le palpebre!




Ma vediamo di cosa si tratta.
La dermatite seborroica è una dermatite eczematosa caratterizzata dalla presenza di rossore, desquamazione e prurito. La sua sede di localizzazione è quella in cui le ghiandole sebacee sono particolarmente abbondanti, e cioè il volto, il cuoio capelluto, il tronco, le sopracciglia, l’attaccatura dei capelli, le pieghe naso-geniene, e, negli uomini, la zona della barba.
Benché il nome di questa dermatite possa far pensare che sia direttamente collegata alle ghiandole sebacee e ad una sua eccessiva produzione di sebo, in realtà non è così, perchè ci sono persone che hanno una cute untuosa ma che non hanno questo problema, e persone con la cute  secca che invece ne sono interessate (come nel mio caso).
Da tutti gli studi che sono stati fatti, è stato individuato il responsabile di questa dermatite: un fungo appartenente al genere Malassezia, che ha la capacità di innescare i processi pro-infiammatori.
localizzazione principale della dermatite seborroica

Come la curo.
Il trattamento farmacologico di questa patologia si avvale dell’uso di pomate a base di cortisone, che riduce l’infiammazione ma che non ha effetto curativo.
Io ho sperimentato diversi prodotti, da quelli naturali, a quelli farmacologici, ma pur vedendo miglioramenti e allontanamenti della patologia, prima o poi ritornava sempre!
Inizialmente ho applicato del cortisone, che aihmè, ha un’azione solo temporanea. Per di più applicandolo nella zona dell’attaccatura dei capelli, ho notato che la pelle è diventata più sottile, lucida e atrofica, per questo cerco ora di stargli alla larga e di ricorrere a lui solo prima di un evento importante.
 
Ho utilizzato molti shampoo, sia naturali che a base di chetoconazolo, climbazolo, piroctone olamina, disolfuro di selenio, e anche loro all’inizio funzionavano, poi però mi lasciavano la pelle arrossata.
Così sono passata all’applicazione dell’olio di oliva sul cuoio capelluto che lasciavo in posa almeno per 30 minuti prima di fare lo shampoo. L’effetto insalata però non era proprio di mio gradimento!
 
Successivamente mi sono imbattuta in quella che allora era una nuova pomata, Aluseb, e forse posso dire che è stata l’unica che ha funzionato veramente. L’ho applicata due volte al giorno per 30 giorni, e la dermatite è scomparsa per più di un anno, ma poi è tornata a trovarmi, e anche un po’ modificata, aveva preso le sembianze della psoriasi.
Poi sono passata all’applicazione delle pomate a base di pantenolo e ossido di zinco. Questi due ingredienti avevano un effetto disarrossante e rigenerante, e le usavo (e le uso!) al posto del cortisone con grande soddisfazione.
 
Un’altra cosa che aveva un effetto positivo sulla mia dermatite era la sauna una volta settimana, infatti l’umidità elevata è in grado di migliorarla, per questo in estate tende a risolversi e in inverno a ripresentarsi.
Recentemente sono stata in viaggio di nozze, e ovviamente, tra le mille cose che avevo in mente, mi sono dimenticata di portare qualcosa per la dermatite seborroica, che stranamente non avevo. Ero ad Honolulu, e dopo un viaggio in aereo di circa 21 ore e degli snack non proprio salutari, la mia faccia dal cuoio capelluto fino alle sopracciglia era diventata a chiazze.

Mi sono imbattuta in un olio di cui non avevo mai sentito parlare prima e che mi ha salvato la vita: l’olio di kukui, estratto dai semi dell’omonima pianta hawaiana. Sulla confezione era riportanta come indicazione, eczema e psoriasi, e non potevo non fare questo tentativo.

Mi sono poi documentata e ho scoperto che l’ingrediente chiave che lo contraddistingue è l’elevato livello di omega 3 (acido alfa linolenico), un acido grasso in grado di ridurre l’entità dell’infiammazione. A completarne l’efficacia è anche la presenza di omega 6 e 9, vitamine A, C, E, F e antiossidanti.

Grazie a questi omega 3 l’olio di kukui riduce l’eritema, migliora l’eczema, idrata la pelle e riduce gli effetti negativi delle ustioni da radioterapia.


E tu cosa usi o cosa hai usato in passato per trattare la dermatite seborroica?

 

Ecco una videoricetta per preparare un prodotto oleoso da usare come mantenimento…puoi applicarlo anche semplicemente per idratare la pelle.





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