Oli naturali: composizione chimica

La natura offre da sempre degli alleati formidabili non solo per nutrirci, ma anche per trattare la nostra pelle.
L’esempio più eclatante è quello di alcuni tipi di oli, i trigliceridi, che sono oli con caratteristiche chimiche che li rendono particolarmente affini nei confronti della pelle.

Questo tipo di olio si ottiene per spremitura a freddo dei semi e dei frutti di diverse piante, e ogni olio ha delle caratteristiche differenti, in virtù della sua composizione e delle caratteristiche del terreno.

Ogni tipo di pianta, infatti, cresce spontaneamente in specifiche aree del mondo, nelle quali, la composizione del terreno, che può variare in quantità e qualità dei sali minerali, e le condizioni climatiche, favoriscono la maturazione dei frutti e quindi la produzione di oli, con specifiche caratteristiche chimico fisiche.





Gli oli naturali sono tutti accomunati dalla stessa struttura di base: sono formati dalla frazione saponificabile, che è l’olio vero e proprio, e dalla frazione insaponificabile,che è la parte che non reagisce alla reazione di saponificazione, ma è quella più pregiata, composta da vitamine, flavonoidi, ecc.
 
Schema base della struttura dei trigliceridi
 
 
La frazione saponificabile è rappresentata dai trigliceridi, che sono formati da una molecola di glicerina sulla quale sono legati 3 acidi grassi.
La differente composizione in acidi grassi influisce sulle diverse caratteristiche di un olio, per questo esistono oli vegetali più leggeri e altri più pesanti, oli più facilmente assorbibili e altri più “untuosi”, oli più comedogeni e altri più idratanti.
 
In particolare gli acidi grassi possono essere di due tipi: saturi ed insaturi.
Gli acidi grassi saturi sono formati solo da semplici legami all’interno della molecola come ad esempio:
 
  • l’acido laurico (formato da 12 atomi di carbonio)
  • l’acido miristico (formato da 14 atomi di carbonio)
  • l’acido palmitico (formato da 16 atomi di carbonio)
  • l’acido stearico (formato da 18 atomi di carbonio)
 
Gli acidi grassi insaturi, invece, presentano sulla loro molecola uno o più doppi legami tra gli atomi di carbonio, come ad esempio:
  • l’acido oleico (formato da 18 atomi di carbonio e 1 doppio legame; per questo si definisce acido grasso monoinsaturo)
  • l’acido linoleico (formato da 18 atomi di carbonio e 2 doppi legami; per questo si definisce acido grasso polinsaturo)
  • l’acido alfa linolenico (formato da 18 atomi di carbonio e 3 doppi legami, quindi polinsaturo)
  • l’acido gamma linolenico (formato da 18 atomi di carbonio e 3 doppi legami, quindi polinsaturo)
Questa cosa comporta:
Gli acidi grassi insaturi, avendo un doppio legame tendono ad irrancidire prima per contatto con l’ossigeno. Sono però anche gli acidi grassi più pregiati in quanto sono i famosi omega 3, omega 6, e omega 9. Per questo più la loro quantità sarà elevata all’interno dell’olio, e migliori saranno le sue capacità di formare la barriera cutanea, lenire le infiammazioni, agire come antiage.
 
Composizione dei diversi tipi di trigliceridi
Qui di seguito viene elencata la differente composizione in acidi grassi saturi, acidi grassi insaturi e frazione insaponificabile dei principali oli vegetali:
composizione olio di argan
composizione olio di albicocca
composizione olio di cocco
composizione olio di germe di grano
composizione olio di lino
composizione olio di macadamia
composizione olio di mandorla
composizione olio di nocciola
composizione olio di oliva
composizione olio di pesca
composizione olio di soia
composizione olio di vinaccioli
composizione burro di karitè
 




Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *