Il solare fa abbronzare? Protegge la pelle? Il sole è amico o nemico?

Finalmente il sole splende alto, le temperature sono calde, molto calde, e l’aria comincia quasi ad essere irrespirabile.

Quando si può si cerca di stare all’aria aperta, di godere di questo fantastico sole e di questa brezza che ogni tanto si sente per dimenticare il freddo dell’inverno.
Ci si scopre un po’ di più e una volta tolti i maglioni, i pantaloni e gli stivali, la pelle riesce a “vedere” direttamente i raggi del sole.

Il sole, amico e allo stesso tempo nemico del nostro corpo e della nostra pelle, ci accompagna durante tutta la vita: in inverno si nasconde timido dietro le nuvole e in estate si manifesta in tutto il suo splendore.

Negli ultimi anni la ricerca di un’abbronzatura perfetta, sempre evidente in inverno e in estate, sta causando non pochi danni alla pelle: eritemi, scottature, dermatiti, rughe, caduta dei capelli, macchie cutanee e tumori, sono solo alcuni dei danni che il sole può causare.

 




C’è da dire che il sole non fa “solo” male alla pelle, ma fa anche bene al nostro corpo e al nostro spirito: ci rende più felici, fa bene alle ossa, può risolvere alcune dermatiti.

Ma se il sole fa così bene, perché rinunciare ad esporsi?
Il modo migliore per godere dei benefici di questa magica stella senza incorrere nei lati negativi è l’uso costante di protezioni solari adeguate. Il solare infatti è un cosmetico necessario quando ci si espone ai raggi ultravioletti, sia naturali che artificiali.
Esistono in diverse texture e hanno un fattore di protezione (SPF) che va da 50+ fino a 6. La scelta del solare più adatto dipende dal tipo di pelle e dalla quantità di melanina presente.
Alla diversa tonalità dei capelli, degli occhi e della pelle corrispondono diversi fototipi, ovvero differenti capacità di tollerare i raggi solari.
Si distinguono ben 6 fototipi che possono essere calcolati scientificamente mediante specifici macchinari; in linea generale si possono classificare in base alla reazione della pelle al sole
Purtroppo tantissime persone ignorano, o fanno finta di non sapere, quali sono i danni del sole, si espongono senza protezione in qualsiasi momento dell’estate e della giornata, perennemente alla ricerca di quel colore scuro della pelle…ma non è il colore della pelle che fa il carattere di una persona.
Molto spesso sia i clienti della farmacia, sia le ragazze della scuola per estetiste nella quale insegno, mi dicono di non usare la protezione solare perché altrimenti non si abbronzano. In questi casi sento proprio un brivido lungo la schiena, pensate che io nell’arco di un’estate uso circa 10 confezioni di protezione solare.
Metto 365 giorni l’anno la protezione solare 50+ sul volto (i raggi che causano l’invecchiamento della pelle, infatti, ci sono anche in inverno), mentre sul resto del corpo da aprile a settembre scalo gradualmente l’SPF della protezione solare: comincio con la 50+, per poi passare alla 30 e solo in casi eccezionali, quando mi sento abbronzata, metto la protezione 15.
Il solare, infatti, non serve a NON ABBRONZARSI, ma serve per PROTEGGERE dai danni del sole. Anche con il solare i raggi raggiungono la pelle e le cambiano il colore, ma questo avviene senza danni, e in più l’abbronzatura dura più a lungo.
In particolare io ho fatto l’analisi della mia pelle ad aprile, prima di espormi al sole, e all’inizio di settembre dello scorso anno, quando ho richiuso sdraio ed ombrellone e risistemato i costumi da bagno nell’armadio.
Ecco il risultato:
Aumento dell’abbronzatura  durante l’estate usando la protezione solare

In questo grafico sono riportati i dati della mia pelle (fototipo 2) e di una mia amica (fototipo 3).

Nel mio caso (quello rosa) vi posso dire di aver messo sempre la protezione 50+ sul viso, la protezione 50+ sul decolletè fino a giugno, poi la protezione 30 fino a settembre, la protezione 30 su tutto il corpo fino alla fine di Luglio, e poi la protezione 15 fino a Settembre.
Mi sarò abbronzata con tutto questo solare? La risposta è sì: la mia abbronzatura è aumentata del 75%.
Nel caso della mia amica, che ha un fototipo 3, quindi più resistente alle scottature, ma con colore di partenza uguale al mio, che ha applicato la protezione 15 tutta l’estate, l’abbronzatura è aumentata del 112,5%.
Ricordate quindi di applicare sempre la protezione solare…l’abbronzatura arriverà lo stesso!




Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *